E CHE LA SFIDA ABBIA INIZIO
Il 26 giugno, alla stazione di Teano ,ha avuto inizio il Challenge: la grande
sfida tra i noviziati della provincia sulle tecniche che hanno acquisito
nei precedenti anni di reparto. L'ambientazione di quest' anno è stato il
mondo dei Romani, e i vari novizi accorsi dovevano superare molte difficoltà
per entrare a far parte dell'esercito romano. Le attività sono iniziate
alle ore 9:30, e dopo una piccola presentazione fatta dai capi, si è proceduto
alla formazione di dieci pattuglie. Ad ogni pattuglia è stato dato un foglio
in cui vi era un messaggio da decifrare e la soluzione dell'enigma avrebbe
svelato ai giovani novizi il luogo in cui si dovevano recare per affrontare
la prima prova. I ragazzi partiti dalla stazione hanno attraversato tutta
la città e grazie alle informazioni dategli loro dai cittadini hanno conosciuto
gli usi e i costumi della città che erano richiesti all'interno del messaggio
criptato, e con qualche difficoltà sono giunti alla chiesetta di S. Reparata;
dove li attendeva la prima prova, infatti, dopo aver consegnato un foglietto
su cui erano scritti gli usi e i costumi di Teano, i capi hanno detto loro
di creare un vestito in stile romano con i pezzi di stoffa che avevano portato
da casa, in più hanno dato dieci bottoni che potevano essere usati per
abbellire
il vestito. Dopo essersi divertiti a creare gli abiti, zaini in spalla e
di nuovo a camminare per raggiungere il cimitero di Teano. Qui i novizi
hanno indossato le loro creazioni ed i capi hanno valutato il loro operato,
e dopo una breve sosta, ecco un'altra prova: i novizi dovevano compilare
la scheda natura di tre alberi diversi, di cui dovevano scrivere le
caratteristiche
e come tali alberi potevano essere utilizzati dall'uomo e dovevano anche
disegnare la forma dell'albero e riportare all'interno della scheda natura
la foglia dell'albero. Procedendo lungo il loro cammino i novizi si sono
spostati dal cimitero di Teano fino a Casafredda dove hanno consumato il
pranzo, e dopo aver consegnato la scheda natura ai capi di nuovo in cammino
per raggiungere Torano di Roccamonfina. Lungo la strada i novizi hanno
effettuato
la prova di pronto soccorso e quella di topografia. Una volta arrivati a
destinazione una breve pausa e poi subito a lavorare e a pensare a come
fare per rappresentare al meglio attraverso un mimo un articolo della legge,
gli altri nove con dei quadri fissi e un dibattito sui pro e i contro dello
scoutismo. Poi gli toccava costruire un rifugio di fortuna con ciò che avevano
a disposizione, e dopo averlo costruito le pattuglie si preparavano per
la cena. E per trascorrere lietamente la serata al fuoco, attorno al quale
le pattuglie hanno rappresentato ciò che durante il pomeriggio avevano pensato,
e ogni rappresentazione era intervallata da canti e bans. E dopo la preghiera
tutti a dormire nei propri rifugi per ricaricare le batterie ed essere pronti
per affrontare altre grandi sfide. Il mattino seguente dopo la colazione
le pattuglie sono state divise a seconda del loro numero, e le prime cinque
hanno affrontato le prove di pionieristica e il percorso Herbert, mentre
le altre pattuglie a trasmettere e a ricevere messaggi usando il semaforico.
E per concludere in bellezza il Challenge: la cucina trappeur. E infine
le premiazioni che sono state una grande festa per il noviziato Ora et Labora
che ha vinto il Challenge ed inoltre nella pattuglia che ha vinto vi erano
due elementi del nostro noviziato. Poi la santa messa che ha chiuso questa
bellissima esperienza. Ha vinto giustamente il noviziato più compente; ma
non basta ha trionfato il noviziato con più entusiasmo che ha capito appieno
il significato del Challenge, infatti i ragazzi del noviziato sono stati
i più attivi e pronti a prendere ogni tipo di sfida e a superarla con successo
e con lo stile che contraddistingue i nostri due gruppi in tutta la zona.