CONCORSO "LA BIBLIOTECA SIBILLINA"
Tutti
pensano che il Vesuvio sia solo un vulcano inattivo, sonnecchiante, in attesa di
far tremare di nuovo la terra.
In realtà, questo simbolo delle terre campane, è una specie di Olimpo
partenopeo, un posto dove risiedono gli spiriti delle antiche popolazioni che
hanno fatto grande questo territorio.
Nelle viscere del vulcano risiedono:
Gli spiriti di questi 5 popoli controllano ancora oggi le sorti
della Campania e intervengono sugli avvenimenti storici laddove possono, non
senza diatribe tra loro.
In una delle loro riunioni, Pulcinella annuncia loro che uno dei patrimoni
storici del popolo campano, la Biblioteca
della Sibilla Cumana, fonte inestimabile di sapere e conoscenza, sta
per scomparire, sta per rimanere senza libri. Questa biblioteca custodisce i
libri, le storie, gli eventi e le disgrazie del popolo campano sin dalla sua
creazione e con il suo potere e la sua magia influisce sul suo animo. Da qui
scaturisce la solarità, il buonumore e la gentilezza di questa gente, ma anche
la loro furbizia e la scaltrezza. È una biblioteca magica però in tutti e due i
sensi: ogni volta che un campano rinnega il suo sangue, le sue radici o fa del
male alla sua terra, un libro si distrugge. Nell'ultimo secolo, purtroppo, la
biblioteca ha visto un rapido aumento delle sezioni che si sono autodistrutte.
E ora che si è arrivati ai minimi storici, i campani sono in pericolo. È in
pericolo la loro essenza, rischiano di trasformarsi in un popolo grigio e senza
storia. Gli spiriti lo sanno bene e chiedono aiuto al fantasma di Masaniello.
Sarà lui a coinvolgere tutti i popoli nell'ardita impresa di ricostruire la
biblioteca.
PER SAPERE TUTTO SUL CONCORSO COLLEGATI ALLA PAGINA DEL SITO AGESCI CAMPANIA (QUI' SOTTO)
http://www.agescicampania2011.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=15&Itemid=54